WeMake al workshop di citizen science a Leiden

posted on gennaio 24th 2018 in Featured & News with 0 Comments

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Questa settimana (22-26 gennaio 2018) siamo al Citizen Science Lab dell’Università di Leiden dove partecipiamo con Giorgia Petri, Interaction Developer, all’organizzazione del workshop interattivo sulle più innovative e radicali proposte per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria.

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L’Università di Leiden insieme all’Institute for Environment and Health olandese, al DesignLab dell’Università di Twente e a Waag Society ha organizzato un workshop che si svolge nell’arco di una settimana dove fa incontrare scienziati, innovatori provenienti dalla società civile e designer per pensare a nuove soluzioni da proporre per contrastare l’inquinamento atmosferico delle nostre città. È anche l’occasione per lanciare la prima uscita pubblica del Citizen Science Lab di Leiden, che si propone di diventare un incubatore in questo campo.

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È stato scelto l’inquinamento dell’aria, perché, prima di tutto, è un problema diffuso e poi perché permette di fare incontrare la comunità scientifica con la società civile molto impegnata su questo fronte. Soluzioni differenti che partono dall’alto o dal basso che hanno diversi punti d’incontro. Pensiamo alla forza e all’importanza che i cittadini interessati possono mettere in campo misurando e registrando dati su larga scala che un gruppo di scienziati non riuscirebbe mai a fare. Il workshop è anche occasione di incontro per persone provenienti da differenti paesi che possono scambiare e conoscere progetti in atto nelle diverse città di provenienza.

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La citizen science è un tema che interessa molto la community di WeMake e nell’ottobre 2017 abbiamo organizzato Outdoor Sensing, una giornata di incontro tra makers, esperti di tecnologie della rilevazione e trasmissione dati in campo aperto e portatori di interesse in vari campi applicativi come agricoltura, ambiente, protezione civile, energie rinnovabili. Uno degli aspetti rilevanti toccati nell’arco della giornata è stato quello della raccolta dati utili al monitoraggio ambientale da diversi punti di vista: diffusione territoriale, diffusione in zone non facilmente raggiungibili, costi ridotti grazie all’uso di tecnologie a basso costo (nel nostro caso abbiamo parlato di LoRa come possibile soluzione). Il promotore di Outdoor Sensing è Paolo Bonelli, maker e docente a WeMake, qui la sua storia.

Ci auguriamo che questo workshop sia il punto di partenza per nuove collaborazioni internazionali!

 

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