Ping Pong Table PPT

Ideato e realizzato da ALESSANDRA ACAMPORA

Progetto: YOURBAN

Il progetto europeo YouRban ci ha permesso di entrare in contatto con otto creativi italiani che hanno fabbricato il prototipo di un elemento di arredo urbano a WeMake. Gli otto creativi sono i vincitori di una call dedicata a progetti realizzati con una materia prima seconda derivata da fibre di vetro.

Presentati in poche righe: chi sei, cosa fai e qual è la tua storia e le tue aspirazioni?

Sono napoletana, architetto, dottore di ricerca in progettazione urbana e urbanistica, mi occupo di progettazione di interni e di design. Da qualche anno mi occupo di economia circolare e upcycle.

Come sei venuto/a a conoscenza di YouRban e cosa ti ha spinto a candidarti?

Tramite altri progetti europei che si occupano di economia circolare sono venuta a conoscenza di una call che racchiudeva insieme le diverse scale del mio lavoro, da quella più ampia dell’urbanista a quella più di dettaglio come il lavoro su un materiale.

Ci descrivi il tuo progetto?

E’ un tavolo da esterno in rFRP delle dimensioni di metà tavolo da ping pong che può essere utilizzato quindi nelle due versioni, la prima singola come tavolo da pranzo/lavoro, la seconda con l’accoppiamento di due metà( campo) come tavolo da ping pong regolamentare.

Da dove nasce l’idea?

Sono partita dalle suggestioni del fotografo Hayahisa Tomiyasu che nel libro TTP documenta, dalla sua finestra a Leipzig, le mille vite di un tavolo da ping pong. Il mio progetto è incentrato sulla challenge #3 Revitalising public squares through participation and inclusion attraverso la realizzazione di un tavolo multifunzionale. Il fotografo giapponese ha infatti documentato come nel corso delle stagioni, quel semplice oggetto avesse assunto per gli abitanti del quartiere una funzione spesso diversa da quella per la quale era stata ipotizzata, ma altrettanto utile.

A chi è rivolto il tuo intervento? Chi immagini mentre lo usa, lo abita o ci passa davanti?

Alle municipalità e a tutti i cittadini.

Cosa sta succedendo adesso, durante la residenza? In che fase siete e cosa state sperimentando?

Abbiamo appena concluso con successo la fase di prototipazione: presto il progetto verrà spedito e esposto a Barcellona.

Se il vostro progetto svolgesse la funzione che avevate immaginato, come potrebbe cambiare — anche di poco — la vita delle persone che lo incontreranno?

Come entra la materia prima seconda nel tuo progetto?

E’ una risorsa: un materiale versatile e resistente. Il suo utilizzo nelle varie granulometrie consente diverse lavorazioni. Nel mio caso sia in pressa che per colata in stampo aperto.

A chi è rivolto il tuo intervento? Chi immagini mentre lo usa, lo abita o ci passa davanti?

Per dimensioni PPT può essere un tavolo da ping pong ma anche un tavolo per lavorare, uno spazio per il gioco e per la conversazione, un’occasione di incontro per la comunità, per tutte le fasce di età.

Cosa sta succedendo adesso, durante la residenza? In che fase sei e cosa stai sperimentando?

Sto concludendo la fase di prototipazione. Sono stati fatti due elementi, il primo una lastra pressata e poi tagliata listelli che, incastrati insieme, fungeranno da telaio di supporto del secondo elemento: il piano orizzontale, realizzato per colata in stampo aperto.

Se il tuo progetto funzionasse esattamente come lo immagini, cosa cambierebbe — anche di poco — nella vita delle persone che lo incontreranno?

Penso possa favorire una nuova convivialità, creazione di comunità, divertimento, maggiore fruibilità di un elemento di arredo urbano.

Cosa pensi che il design e l’arte possano fare per la città che la politica o l’urbanistica da soli non riescono a fare?

Design e arte possono dare risposte nuove e versatili che si adeguino alle differenti tipologie di stakeholders.

 

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