Orecula

Ideato e realizzato da DAMON ARABSOLGAR

Progetto: YOURBAN

Il progetto europeo YouRban ci ha permesso di entrare in contatto con otto creativi italiani che hanno fabbricato il prototipo di un elemento di arredo urbano a WeMake. Gli otto creativi sono i vincitori di una call dedicata a progetti realizzati con una materia prima seconda derivata da fibre di vetro.

Damon, presentati in poche parole

Sono un artista multidisciplinare con focus di interesse nel mondo della musica e delle arti performative. Mi interessa il punto di incontro fra mondi diversi, faccio ricerca su tutto ciò che sfuma i confini, fra arti, culture, approcci e processi.

Come sei venuto a conoscenza di YouRban e cosa ti ha spinto a candidarti?

Tramite passaparola ho scoperto dell’esistenza di questa call e ho pensato che sarebbe stata perfetta per realizzare alcuni sogni che avevo nel cassetto.

Descrivi il tuo progetto

Il progetto iniziale di “Orecula” prevedeva la creazione di due grandi sculture in fibra di vetro riciclata a forma di orecchio di pipistrello o conchiglia. L’idea era quella di utilizzare l’effetto del whispering dish, ovvero la capacità di certe forme di concentrare il suono in un unico punto, amplificandolo. Queste sculture erano idealmente coperte esternamente di vegetazione, che avrebbe aiutato ad aumentare l’effetto isolante da un punto di vista acustico. La loro funzione sarebbe stata quella di creare un gioco interattivo sul suono, poter creare uno spazio acusticamente protetto in cui poter fare piccoli concerti acustici in spazio urbano e creare dei luoghi in cui la conversazione non fosse sommersa dai suoni della città. Il risultato finale è l’incontro naturale fra l’idea progettuale e i limiti della prototipazione. Il prototipo di “Orecula”, che verrà presentato a Barcellona in occasione del Festival di YouRban, è un disco di fibra di vetro riciclata a forma di luna di dimensioni significative, che, sostenuto da una struttura in legno, simile a quella dei parchi giochi per bambini, permette di creare un effetto acustico di rifrazione e amplificazione.

Da dove nasce l’idea?

Quando ero piccolo avevo visto un whispering dish in un parco giochi per bambini e ne sono rimasto folgorato, per tanti anni ho immaginato di creare qualcosa di simile, nutrendo idee grandiose su come fare evolvere il concetto.

Come entra la materia prima seconda nel tuo progetto?

La materia prima seconda all’interno del mio progetto è una risorsa in quanto il processo di creazione della luna avviene tramite layup technique su una forma convessa. Questo processo implica l’alternare di strati stesi di resina con fogli di fibra di vetro intessuta. La presenza di materiale riciclato all’interno della resina permette di aumentare l’effetto vischioso ed evitare che la resina possa colare lungo le pareti. Mischiato con del gel coat crea una sostanza vischiosa manipolabile che non cade lungo le pareti ma rimane immobile, permettendo la stesura su pareti oblique senza accumulo di materiale lungo i bordi inferiori.

A chi è rivolto il tuo intervento? Chi immagini mentre lo usa, lo abita o ci passa davanti?

La scultura è pensata per bambini dagli 8 ai 14 anni circa, in ambito di playground urbano.

In che fase sei della prototipazione e cosa stai sperimentando?

Ho appena finito!

Se il tuo progetto funzionasse esattamente come lo immagini, cosa cambierebbe — anche di poco — nella vita delle persone che lo incontreranno?

Se il progetto funzionasse esattamente come me lo sono immaginato, esisterebbe un luogo in città che crea un istante di meraviglia, in cui sentirsi accolti, in cui la percezione del suono cambia, diventa ovattata rispetto ai suoni distanti e amplificata rispetto a quelli prossimi. Ci sarebbe un nido in cui rintanarsi e scoprire la magia del suono.

Cosa pensi che il design e l’arte possano fare per la città che la politica o l’urbanistica da soli non riescono a fare?

Uscire dalla necessità della funzione per accogliere l’effimero e donare istanti di magia inaspettata, piccoli incanti che possano rendere significative alcune giornate altrimenti lineari. Magari addirittura far ricordare cosa ci si era ripromessi da bambini e prendere altre decisioni per sé e per il mondo, uscire dal percorso predefinito, ricordarsi liberi, perdonare.

 

Contatti:

  • Email: damon.arabsolgar@gmail.com