Le organizzazioni non governative e più in generale gli enti che si occupano di sviluppo sono chiamati ad essere motore di innovazione di diversi sistemi: welfare, lavoro, istruzione, agricoltura ecc. . E’ affidato ad esse la progettazione di nuove soluzioni in merito a problemi sociali o nuovi ostacoli provenienti da nuove emergenze e sfide sempre più complesse . La capacità di problem solving è spesso legata alle esperienze personali o è legata alla storia e ai metodi adottati dalle singole organizzazioni e /o dai singoli operatori. Saper coprogettare soluzioni innovative, pertinenti, scalabili e sostenibili è compito arduo a cui tutti siamo chiamati in termini di sfide per il futuro.

In questo contesto, all’interno del progetto “Digital Transformation per lo sviluppo sostenibile”, nasce il dossier “Co-design per la digital social innovation- Tecniche di co-progettazione per la cooperazione e per l’educazione allo sviluppo”.

In che modo l’innovazione digitale può essere uno strumento a servizio delle comunità? In questo dossier, WeMake vi guida alla scoperta della Digital Social Innovation attraverso l’approfondimento della cultura collaborativa dei Makers e dei Fablab.

Metodologie, esempi e casi studio, aiutano a comprendere come l’approccio e le metodologie del movimento maker possano essere utilizzati per realizzare soluzioni scalabili e a basso costo per la cooperazione internazionale.

Le tecniche di coprogettazione proprie di Maker e Fablab trovano ampio spazio anche in ambito educativo. Sono in grado di coinvolgere giovani, studenti e cittadini in processi di apprendimento collaborativo ed esperienziale per ideare e realizzare soluzioni in grado di rispondere efficacemente a bisogni sociali specifici.

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