Iniziamo l’anno facendo un bilancio delle attività formative di WeMake nel 2025.
Complessivamente WeMake ha formato circa 8000 persone solo nel 2025. Nello specifico 2780 studenti delle scuole milanesi, 680 docenti, 3370 adulti attraverso corsi online e ha coinvolto circa 650 bambini in laboratori di apprendimento STEM.
Le attività formative WeMake nelle scuole hanno raggiunto 138 classi, circa 1.510 ore, e hanno aggiornato 680 docenti con 690 ore. La distribuzione degli studenti vede primarie con 600 studenti, medie con 980 e licei con 1.180 studenti. La concentrazione sulle medie (37% delle ore) risponde alla necessità di consolidare competenze STEM nel momento cruciale della preadolescenza.
L’offerta di WeMake prevedeva laboratori legati al making e digital fabrication, media education, video making, Arduino, podcasting, metaverso e Intelligenza artificiale. WeMake ha inoltre fornito consulenza per l’implementazione di laboratori maker nelle scuole, supportando progettazione spazi, selezione tecnologie e gestione del laboratorio, trasformando l’innovazione da progetto temporaneo a infrastruttura permanente.
Particolare rilevanza assume la formazione sull’intelligenza artificiale: 5 classi studenti (50 ore, 100 studenti) e 5 classi docenti (50 ore, 60 docenti). Il rapporto paritario sottolinea la priorità strategica. I percorsi integrano storia dell’AI, modelli di machine learning, sperimentazione pratica e riflessione etica su bias algoritmici e deep fake.
La formazione AI sta generando una community di educatori che condividono pratiche e interrogativi. I 60 docenti formati costituiscono un network emergente che sperimenta metodologie didattiche innovative e sviluppa materiali condivisi. Questa comunità di pratica rappresenta l’elemento più promettente per la sostenibilità: docenti che si supportano reciprocamente, discutono implicazioni di nuovi sviluppi tecnologici e costruiscono sapere collettivamente. La rapidità di evoluzione dell’AI rende impossibile una formazione definitiva; serve invece una rete di apprendimento continuo. WeMake facilita questo processo attraverso incontri periodici, repository condivisi e canali online, trasformando la formazione puntuale in accompagnamento longitudinale.
Guardare indietro a un anno di lavoro non è solo fare i conti. È ritrovare volti, domande, momenti in cui qualcosa si è acceso — in una classe, in un laboratorio, durante una conversazione con un docente che stava cercando parole nuove per spiegare il mondo ai suoi studenti.
Ogni percorso fatto insieme ci ha lasciato qualcosa. Lavorare con chi insegna e chi impara è per noi una fonte continua di ispirazione: ci ricorda perché facciamo quello che facciamo e ci spinge a farlo meglio.
E per il 2026 siamo già pronti a rimetterci in gioco.






