Progetto di innovazione per il rilancio della frutticoltura valtellinese: tecnologie digitali, nuove varietà di melo e mirtillo e conservazione post-raccolta. WeMake sviluppa la dashboard per la gestione dei dati di campo.
Finanziamento: PSR Lombardia, Complemento per lo Sviluppo Rurale del PSN PAC 2023-2027, Intervento SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione
Categoria: Agritech, Open Source, IoT
Date: marzo 2026 – marzo 2028
DIVA è un progetto di cooperazione che porta in Valtellina soluzioni innovative per rilanciare la frutticoltura di montagna, in un momento di forte difficoltà per il comparto.
Il progetto integra tre linee di innovazione. La prima è un sistema di irrigazione polivalente sopra-chioma, collaudato su meleti e mirtilleti e supportato da sensori ambientali, droni con camere multispettrali e una piattaforma per la gestione dei dati. La seconda è l’introduzione di sei nuove cultivar, tre di melo a polpa rossa e tre di mirtillo, per differenziare l’offerta e ampliare il calendario di raccolta. La terza è la messa a punto di protocolli di conservazione in atmosfera controllata, per prolungare la disponibilità del prodotto locale nei periodi di maggiore richiesta.
Il partenariato riunisce imprese agricole, enti di ricerca e competenze digitali: Il Sentiero Cooperativa Sociale (capofila), CREA, Fondazione Fojanini, Le Piramidi, Frutticoltura Alpina, il dottor Cristian Puccio e WeMake.
WeMake progetta e realizza la dashboard digitale del progetto. La piattaforma raccoglie e visualizza in modo integrato i dati dei sensori ambientali e dei rilievi da drone. Permette di seguire in tempo reale i parametri ambientali e vegetativi, confrontare le serie storiche, impostare soglie di allerta (stress idrico, eccesso di umidità, rischio fitosanitario) e generare report periodici. L’obiettivo è trasformare i dati in uno strumento di supporto decisionale concreto per tecnici e agricoltori, basato su tecnologie open source e replicabile in altre realtà montane lombarde.
Il progetto è finanziato dall’Unione europea attraverso il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia.

